
Scrittura · 2 set 2017
Salire sull'Etna
In visita a un vulcano attivo in Sicilia, Italia
La settimana scorsa io e mia moglie siamo stati in Sicilia per una piccola vacanza estiva. È la più grande isola del Mar Mediterraneo, una regione autonoma d'Italia insieme alle isole minori che la circondano. Ospita il vulcano attivo più grande d'Europa: l'Etna. Abbiamo avuto la possibilità di visitare questo mostro sputalava ed è stata una bella esperienza.
Regione vulcanica
La Sicilia e le piccole isole intorno hanno alcuni vulcani molto attivi. In Italia si trovano gli unici vulcani attivi dell'Europa continentale. Il motivo principale è che l'Italia si trova vicino al confine tra due placche tettoniche. Si pensa che il magma eruttato dai vulcani italiani sia il risultato della spinta verso l'alto di rocce fuse dalla subduzione della placca africana sotto quella eurasiatica.

L'Etna
L'Etna è il vulcano attivo più grande d'Europa. È alto più di 3300 metri e la sua circonferenza alla base è di 140 chilometri. È enorme e spicca chiaramente nel paesaggio. Ogni giorno dalla cima esce del fumo, fatto di vapore e gas.

Avvicinandoti al vulcano ti aspetta uno spettacolo di cambiamenti del paesaggio. Più sali, più l'ambiente sembra extraterrestre. In auto si può arrivare fino al Rifugio Sapienza. È una stazione base da cui si può salire sul vulcano.



Più di 300 crateri
Vicino alla stazione base ci sono alcuni crateri recenti su cui si può salire. Anche se la cima del vulcano spicca più di tutto, ci sono più di 300 altri crateri da cui in passato è uscito il magma. È incredibile rendersene conto quando sei sull'Etna. Questi crateri laterali possono comparire dal nulla, e l'hanno già fatto più volte.

Dal Rifugio Sapienza abbiamo preso la funivia fino alla stazione superiore, a 2500 metri di altitudine. Da qui un autobus speciale da terreno ti porta fino a circa 2900 metri. Da lì in su si può andare solo con una guida professionale.

A quote più alte si respira in modo un po' diverso, perché c'è meno ossigeno: l'aria è più rarefatta. Basta andarci piano e non essere troppo frettolosi quando si salgono i crateri.

Deserto vulcanico
La vista è mozzafiato. La nostra guida ci ha spiegato che in questo deserto vulcanico non c'è praticamente vegetazione. Ovunque guardi ci sono rocce, vecchio magma e tanta polvere. Siccome l'Etna è ancora attivo, si vede bene la differenza tra le colate di lava "fresche" e quelle vecchie.


Gran parte del terreno è grigio scuro o nero. Alcune zone sono più brune. Succede perché dentro le camere magmatiche si fondono insieme alle rocce minerali di ogni tipo, compresi elementi come il ferro. Quando il vulcano erutta, escono anche questi elementi. Il colore bruno che vedi è il risultato dell'ossidazione delle particelle di ferro nel materiale piroclastico. In un certo senso le rocce stanno arrugginendo. :-)

Il calore del vulcano
La nostra guida ci ha portati dentro il cratere che ha eruttato nel 2002/2003. Per noi umani è passato un po' di tempo, ma su scala geologica è ancora recentissimo. Il cratere è ancora caldo.


In effetti si vede il fumo uscire da dentro le rocce. Fa un certo effetto starci accanto. Se sposti un po' di polvere e di sassi senti il calore a mani nude.




Stare in cima a un vulcano è una cosa che dovresti fare, se ne hai mai l'occasione. Lo consiglio caldamente!