Cybersicurezza: 5 semplici consigli per proteggere il tuo server dagli hacker

Scrittura · 10 mar 2018

Cybersicurezza: 5 semplici consigli per proteggere il tuo server dagli hacker

Le migliori pratiche di hardening dei server per Windows e Linux

Questa settimana un mio cliente è stato hackerato e mi ha chiesto un intervento d'emergenza per mettere in sicurezza la sua infrastruttura server. Era un web server che faceva girare siti WordPress su Apache (con PHP/MySQL), compresi alcuni webshop con dati dei clienti. Questo attacco si sarebbe potuto evitare facilmente con le buone pratiche che seguono: il //tuo// server è sicuro?

Il data center è dove vive il tuo server. Anche se è fisicamente sicuro, devi controllare anche il suo software!
Il data center è dove vive il tuo server. Anche se è fisicamente sicuro, devi controllare anche il suo software!

1) Installa meno software

La cybersicurezza è già abbastanza difficile, quindi rendila più facile installando meno software. Meno programmi, servizi e plugin significano meno cose di cui preoccuparsi. Nel gergo della cybersicurezza si chiama ridurre il vettore di attacco.

Riduci il tuo vettore di attacco così:

  • parti da un sistema di base minimale: non cominciare con un sistema operativo pieno e gonfio, parti dal minimo indispensabile e tieni traccia di ciò che aggiungi
  • installa solo ciò che ti serve davvero: installa strumenti, plugin, add-on e programmi di cui hai davvero - davvero - bisogno. Sii duro e determinato: meno è meglio!
  • controlla le dipendenze di ciò che installi: se installi qualcosa, controlla le dipendenze; spesso un software ne richiede altri (che magari non vuoi)

2) Chiudi tutte le porte di rete, filtra quelle che non puoi bloccare

I firewall servono a filtrare il traffico di rete e sono disponibili come software di sistema standard sulla maggior parte dei sistemi operativi. Limita i varchi che gli hacker hanno verso il tuo server.

La configurazione del firewall dovrebbe:

  • adottare per impostazione predefinita il blocco: La maggior parte dei sistemi operativi permette tutto di default. Rovescia la situazione e blocca tutto, tranne il tipo di traffico che ti aspetti e di cui hai bisogno.
  • controllare in entrata e in uscita: Filtra il traffico di rete in arrivo e in partenza. Così per gli hacker è molto più difficile entrare (e uscire, nella sfortunata ipotesi di un attacco riuscito).
  • filtrare le porte aperte: Proteggi le porte di rete aperte filtrando il traffico in base alla provenienza (indirizzo IP) e/o allo stato, e permetti solo il traffico da dove te lo aspetti.

3) Nascondi tutte le informazioni sulle versioni

Il software del tuo server ha una versione, spesso un numero che indica la data esatta della compilazione. Gli hacker possono usare queste informazioni per cercare problemi di sicurezza, vulnerabilità e punti deboli noti.

Smetti di aiutare gli hacker togliendo le informazioni di versione da:

  • web server: Apache, NGINX, Microsoft Internet Information Services, ecc. Controlla il tuo server analizzando gli header HTTP.
  • mail server: Postfix, Exim, Dovecot, Sendmail, ecc. Spesso questi server comunicano la loro versione in un "banner di benvenuto", mostrato subito dopo aver stabilito una connessione con SMTP, IMAP o POP3.
  • linguaggi web: PHP, .NET, Java, ecc. A volte questi framework e linguaggi di scripting aggiungono un proprio header HTTP ("x-powered-by") con le informazioni di versione.
  • WordPress: plugin, temi, moduli, gallerie, webshop, ecc. Le informazioni di versione sono spesso incluse nell'output HTML o nei nomi dei file CSS, JavaScript e delle immagini.
  • file server: FTP, SFTP, WebDav, ecc. Questi server comunicano la loro versione nel messaggio di saluto, mostrato subito al momento della connessione, spesso prima dell'autenticazione
  • SSH: Lo sapevi che OpenSSH comunica di default la versione del sistema operativo?

4) Usa l'autenticazione con certificato/chiave invece delle password

Se sono consentiti gli accessi con password, gli hacker possono tentare l'accesso al server all'infinito. Con la potenza di calcolo di oggi è facile automatizzare questi tentativi provando una combinazione dopo l'altra finché non si trova la password giusta (brute force).

Proteggi l'autenticazione così:

  • usa l'autenticazione con chiave SSH: una chiave SSH è molto più lunga di una password normale e contiene caratteri diversi dalle solite lettere e cifre leggibili. Questo significa più combinazioni possibili e rende esponenzialmente più difficile per gli hacker trovare la chiave giusta.
  • limita la frequenza dei tentativi di autenticazione: Rendi artificialmente più lento il controllo di password / chiave, riducendo la velocità dei tentativi automatici
  • blocca i tentativi automatici: Escludi gli indirizzi IP che non sono riusciti ad accedere.

5) Controlla e aggiorna regolarmente

Oggi la maggior parte degli attacchi è automatizzata, i bot scansionano di continuo ogni server e ogni sito alla ricerca di falle da sfruttare. Non è una questione di SE ti troveranno, ma di QUANDO.

Prenditi cura del tuo server:

  • controllando i suoi log: i problemi potenziali diventano spesso visibili prima che succeda qualcosa di davvero brutto. Controlla nei log del server errori e anomalie; spesso sono i primi segnali di guai.
  • cercando aggiornamenti: usando il software sul tuo server o controllando il sito del produttore / del software.
  • aggiornando regolarmente: non aspettare che sia troppo tardi, installa gli aggiornamenti il prima possibile (ma dopo averli testati!)
Controlla il tuo server regolarmente, oppure trova qualcuno che lo faccia per te.
Controlla il tuo server regolarmente, oppure trova qualcuno che lo faccia per te.

Conclusione

Se metti in pratica queste misure puoi migliorare moltissimo la cybersicurezza del tuo server. Proteggere il tuo server significa maggiore sicurezza per la tua azienda, la tua organizzazione e i dati dei tuoi clienti.

Nessun consulente di sicurezza (sano di mente) ti darà garanzie: con risorse e determinazione sufficienti, gli attacchi saranno sempre possibili. Preparati facendo backup e cifrando i tuoi dati.

Spero che questi consigli ti aiutino. Se ti serve altro aiuto, puoi trovare qui i miei recapiti, oppure dai un'occhiata ai miei servizi di cybersicurezza.

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